Di norma, di fronte a una minaccia che suscita paura, gli esseri umani hanno una reazione di attacco o di fuga (fight or flight), che è esattamente il contrario della paralisi. 
Attaccare o fuggire è un modo di reagire ancestrale (lo condividiamo con gli animali). E non è una reazione solo cognitiva ed emotiva, ma anche, e in primo luogo, fisiologica. Nel senso che è connessa con un’accresciuta attività nervosa e ormonale, e con l’aumento del tono muscolare, della pressione e del flusso sanguigno. E poi: i peli si rizzano, lo sguardo si focalizza sulla minaccia, la visione periferica svanisce. 

ATTIVARSI PER SALVARSI. Si tratta, ovviamente, di una reazione adattativa: nel senso che attiva l’organismo, umano o animale, un modo tale da metterlo in grado di fare velocemente ed energicamente tutto ciò che gli serve per salvare la pelle. O estinguendo la minaccia, o allontanandosene molto in fretta.

TERZA OPZIONE. Una terza opzione appare molto meno ovvia dell’attaccare o del darsela a gambe. Eppure è frequente. È la paralisi (freezing). Succede anche agli animali: topi, galline, gamberi, conigli, capre e così via, quando si trovano in una situazione di pericolo estremo – per esempio, di fronte a un predatore – si immobilizzano, fino a sembrar morti. 
Del resto, si dice spesso che la paura può essere “raggelante”. E, dunque, paralizzante. 

SOPRAFFATTI E PARALIZZATI. Un eccellente articolo su The Conversation spiega bene come funziona l’intera faccenda per gli esseri umani. La paralisi interviene quando siamo sopraffatti da un evento del tutto inaspettato e sconcertante. Oppure quando, di fronte a una minaccia, ci sembra impossibile sia scappare sia attaccare. Così, esattamente come fanno gli animali, ci paralizziamo: il battito cardiaco decelera, l’attività neurale rallenta. Non è una decisione consapevole, ma una risposta automatica: sono ancora le parti più primitive del nostro cervello a governare le nostre reazioni.

75 PER CENTO. Questo tipo di comportamento, dicevo, è molto più frequente di quanto si potrebbe pensare: John Leach, esperto di psicologia della sopravvivenza, sostiene che in una situazione di rischio vitale (per esempio, nel caso di un attentato terroristico) solo il 15 per cento delle persone coinvolte risponderà nel modo giusto. Il 75 per cento invece sarà troppo sorpresa per fare qualsiasi cosa. L’altro 10 per cento reagirà in un modo che ridurrà le possibilità di sopravvivenza, sia per sé sia per gli altri.

ALCUNI VANTAGGI. Certo, anche la paralisi offre vantaggi adattativi: in caso di aggressione, può sconcertare il predatore e perfino scoraggiarlo. E può difendere da un trauma emotivo troppo forte per essere affrontato. 
Il problema sorge se, in seguito al trauma, il corpo e il cervello familiarizzano con questo tipo di reazione, e continuano ad attivarla in modo automatico anche in seguito, rallentandosi e anestetizzandosi quando non serve. 

PARALISI DA INCERTEZZA. Anche le situazioni con un alto grado di ambiguità e di incertezza possono paralizzarci. Ma in quei casi il blocco è mentale, e non fisico: facciamo più fatica a pensare. 
La Harvard Business Review parla di incertezza improduttiva. Ci focalizziamo talmente sull’immediato da perdere di vista tutto il resto (comprese le conseguenze di azioni sconclusionate), e da ragionare esclusivamente in modo binario (o tutto o niente), escludendo con ciò l’intera gamma delle possibilità ulteriori. 

PARALISI DA ANALISI. All’opposto, se ci imponiamo di entrare nel merito, e di analizzare la situazione ambigua e incerta in tutti i suoi minimi aspetti, eccoci bloccati di nuovo. È la paralysis by analysis.
Ci perdiamo nel labirinto delle incognite e delle conseguenze possibili. E, più dettagli esaminiamo, più la complessità sembra aumentare. Più l’ansia cresce. Più il quadro complessivo ci sfugge. Più ogni possibile mossa, azione o decisione ci sembra inadeguata. E più diventiamo timorosi di fare errori, o di trascurare quell’unico, sfuggente dettaglio risolutivo che potrebbe guidarci nella sola direzione giusta. Risultato: procrastiniamo. E restiamo paralizzati.

PARALISI DA PERFEZIONISMO. A proposito: anche il perfezionismo, (con il suo ineliminabile, greve corredo: l’imperativo di non fallire) può essere, oltre che fatale portatore di infelicità, paralizzante. È un’altra attitudine che, scrive Forbes, appiattisce le prospettive e rende più difficile capire le priorità. Del resto, se tutto dev’essere perfetto, tutto è ugualmente importante, no?

RAGIONAMENTI FALLACI. Infine, devo ricordare che a favorire il blocco ci sono anche due diversi bias. Cioè, due modi fallaci di ragionare. Ne ho già parlato in questo articolo.
Il bias dello status quo ci porta a mantenerci nella condizione attuale, sopravvalutando i rischi, gli ostacoli e le potenziali perdite derivanti da un cambiamento di rotta, e sottovalutandone i vantaggi.
Il bias di omissione, invece, ci fa apparire più accettabile e preferibile sbagliare per non aver fatto niente che sbagliare per aver fatto qualcosa. 

CONDIZIONE DIFFICILE. Ci troviamo tutti quanti, oggi, in una condizione oggettivamente difficile, incerta, con alte dosi di ambiguità, in cui fare errori gravi è possibile. E in cui sono in gioco molte vite. Da tutto ciò possiamo legittimamente sentirci spaventati.  
Dovremmo però, proprio perché la situazione è questa, stare un po’ più attenti del solito a non restare bloccati e incapaci di qualsiasi reazione. 

L’IMPERATIVO DELLA LUCIDITÀ. La pandemia è una drammatica, terribile emergenza globale. Sottrae la vita e il lavoro. Ma, ripetiamolo, non è una guerra né un attacco terroristico. Non è una situazione in cui paralizzarsi. Restare lucidi è imperativo.
Particolarmente attente a evitare la paralisi dovrebbero, ovviamente, essere le persone che per ruolo e mandato prendono decisioni che riguardano l’intera comunità. A loro è chiesto di essere non solo razionali e lungimiranti, ma anche concretamente fattive nel contenimento del danno.

PROTEGGERSI ATTIVAMENTE. Per tutti noi, la decisione di osservare rigorosamente le cautele di base (mascherine, distanziamento, igiene delle mani, riduzione degli spostamenti non necessari. E stare alla larga degli assembramenti senza protezioni) è una decisione attiva, e che individua le priorità.

PRIORITÀ. A proposito di priorità, di decisioni e soprattutto di decisori: vale la pena di notare che anche per la diffusione del Covid19 sembra valere la Regola di Pareto. La quale dice, in estrema sintesi, che l’80 per cento degli effetti deriva dal 20 per cento delle cause.  Nel caso della pandemia, – e a scriverlo è il Mit – l’80 per cento dei contagi (effetti) sembra essere trasmesso dal 20 per cento delle persone contagiate (cause).

TEMPO UTILE. Sarebbe stato un ottimo motivo per rafforzare, in tempo utile, il tracciamento dei contagi, e più in generale la medicina di base. E per organizzare una seria raccolta e analisi dei dati nazionali. Senza i quali (a scriverlo è il fisico Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei) si fanno solo congetture più o meno strampalate. E procedere razionalmente diventa impossibile. 
Ma queste sono alcune delle decisioni che non sono state prese.

L’immagine che illustra questo articolo è di Georg Eiermann.

In quest’ultimo periodo sono usciti, e la cosa non è per nulla sorprendente, diversi articoli che parlano dei nostri tempi incerti. E dicono, mi sembra, cose interessantiÈ un ottimo motivo per...
Se tutti mentono, ma non tutti allo stesso modo, diventa cruciale capire le differenze che esistono tra bugia e bugia, e tra bugiardo e bugiardo. L’edizione inglese di Wikipedia raccoglie...
Chi sostiene di non aver mai detto bugie in vita sua sta con ogni probabilità mentendo. E non è solo l’eccellente Hugh Laurie-dottor House a dirlo. Lo psicologo sociale Jerald Jellison,...
Il libro di cui vi parlo è uscito da qualche giorno. L’ha pubblicato Garzanti. Si intitola Il coltellino svizzero perché ha l’ambizione di rendersi utile senza occupare troppo spazio o...
Ghemm de purtà pasiensa. Cioè: dobbiamo portare pazienza.  Lo diceva sempre mia nonna (curriculum: spedita a lavorare al termine della seconda elementare, epidemia di spagnola, due guerre...
Avete mai sentito parlare dell’effetto spettatore? Se la risposta è “no”, dovreste leggere questo articolo. Dico sul serio.Ecco di che si tratta. Siamo nel 1964, e due psicologi sociali, John...
Giovanni Montefoschi, studente bolognese, ha trascorso un intero anno (il quarto anno di liceo) in Cina, nella provincia dell'Hebei, nella parte più settentrionale della Repubblica Popolare. Si...
In una memorabile, folgorante lezione dedicata a Camillo Benso di Cavour, lo storico Alessandro Barbero ricorda che, a ventotto anni, Camillo scrive la mia testa è ragionante e poco...
Siamo afflitti dal breveterminismo? La risposta è "sì". Ed ecco perché.In una prospettiva odierna, il traguardo del 2100 ci appare davvero lontano. Eppure, i bambini che oggi hanno pochi anni...
Il concetto di relazione è ben presente nei nostri pensieri e nei nostri discorsi. Ma se ne resta spesso sottotraccia, e per questo motivo tendiamo a sottovalutarlo. Le relazioni sono, infatti,...
L’intero modello economico deve essere ripensato, in modo più equo e sostenibile dopo la pandemia, dice Thomas Piketty, intervistato dal Manifesto a proposito del suo...
La pandemia ha messo le nazioni, le istituzioni e le imprese di fronte all’esigenza di progettare nuovamente il futuro, dalle grandi traiettorie di sviluppo fino ai più minuti comportamenti...
La flessibilità si è guadagnata in tempi recenti una cattiva fama, cresciuta quanto più le offerte di lavoro “flessibile” sono andate confondendosi con quelle di lavoro precario e non...
È l’inizio della giornata, e sapete già che sarà una giornata lunga. Davanti a voi c’è una lista di cose da fare. Oltretutto vi toccherà anche fare alcune cose che non avete nemmeno...
Facciamo un passo avanti. Tutti, ma proprio tutti, hanno sottostimato il rischio pandemico. Non ricaschiamoci, tornando a sottostimarlo. O sottostimando rischi ancor peggiori. Impariamo...
Tutti noi ragioniamo e, di conseguenza, ci comportiamo, sempre nel modo che ci sembra più intelligente, giusto e adeguato alla situazione.Dai, è ovvio: nessuno si propone di comportarsi in modo...
Un articolo sul sito del World Economic Forum afferma che la tragica pandemia del Covid-19 si configura come il più grande esperimento psicologico di tutti i tempi. È anche un...
L’emergenza globale del Covid-19 obbligherebbe tutti, governanti e politici, imprese, istituzioni, associazioni e cittadini, a unirsi in un titanico sforzo per pensare a lungo termine, ragionando...
Vorrei pensare ad altro, parlare d’altro e scrivere d’altro. Ma farlo adesso mi sembra, più ancora che difficile, incongruente. È un pomeriggio di sole. L’aria è tiepida e immobile. Ho...
In un momento di crisi drammatica, diventa lampante il fatto che, per prendere buone decisioni, tutti (governi e cittadini) dovrebbero essere in grado di capire bene quello che sta succedendo....
Specie in tempi difficili, dovremmo sforzarci di usare parole esatte e di chiamare le cose col loro nome. Le parole che scegliamo per nominare e descrivere i fenomeni possono aiutarci a capirli...
Stare chiusi in casa e continuare a farlo è indispensabile. Stare chiusi in casa può essere difficile. Ma tutti noi dobbiamo capire che oggi stare chiusi a casa è obbligatorio e...
La noia, scrive Scientific American, è una faccenda tutt’altro che noiosa, e sta catturando l’interesse degli scienziati. Il motivo è semplice: la noia può influenzare in modo...
Quando ci troviamo in una  condizione di incertezza, ci è impossibile tenere a bada non solo un contesto che oggettivamente sfugge al nostro controllo, ma i nostri stessi...
È venuto il momento, credo, di raccontare in dettaglio che cos’è e come funziona una strategia cognitiva che ci coinvolge tutti. E con la quale tutti, in tempi recenti, abbiamo fatto i conti. È...
Specie quando ciò che capita sembra sovrastarci, la cosa da fare è restare focalizzati. Cioè, attenti e concentrati su quanto è davvero importante. La regola 80-20 ci può aiutare a farlo.La...
Responsabilità, affidabilità, coscienziosità, senso del dovere, dedizione. L’idea attorno alla quale si addensano tutti questi termini è quella del farsi carico. Del prendersi un impegno....
Noi valutiamo le cose (la loro gravità, la loro importanza, la loro verità) in base a quello che ne sappiamo. E poi decidiamo di conseguenza. Se abbiamo convinzioni fallaci o infondate, prendiamo...
Potremmo chiederci che cosa questa faccenda del contagio da coronavirus ci sta insegnando, e soprattutto che cosa ci sta ricordando su noi stessi, sulla nostra condizione nel mondo e sul nostro modo...
L’attenzione pubblica è ondivaga. Ora, mentre scrivo, a catturarla sono le conseguenze delle elezioni emiliano-romagnole, il coronavirus, l’impeachment di Trump. Appena l’altro ieri erano il...
Sembra che ormai le emozioni siano diventate non il principale, ma addirittura l’unico strumento disponibile per persuadere, catturando l’attenzione, e di conseguenza il consenso, di pubblici...
Ci capita di dover immaginare il futuro molto più spesso di quanto crediamo. E ci riusciamo molto meno bene di quanto pensiamo.Immaginare il futuro è una capacità sofisticata, che ci è altamente...
Questo è l’ultimo articolo di una serie in cui vi ho raccontato il viaggio intorno al mondo che ho fatto con mio figlio. Abbiamo toccato quattro continenti e decine di luoghi. Viaggiare così a...
Il Cile è l’ultima tappa del nostro viaggio intorno al mondo. Sarà anche la più breve: possiamo fermarci solo pochi giorni, e questo ci obbliga a fare scelte radicali per quanto riguarda i...
È una curiosa sensazione. Come se fossimo arrivati al punto di svolta del nostro viaggio. Ci troviamo dall’altra parte del mondo e più lontani di così non si può più andare. In realtà,...
Da Sydney a Uluru ci sono circa tre ore di volo. Sono seduta vicino al finestrino e non riesco a smettere di guardare giù. La sterminata distesa dell’outback scorre piatta, intatta e...
Alla fine siamo arrivati in Australia. Ci staremo pochi giorni e riusciremo a farci appena un’idea di com’è. Comunque, sempre meglio degli scarsi stereotipi che, quando si dice...
È notte. Mentre finisco di scrivere questo racconto di viaggio, leggo online i primi risultati delle elezioni a Hong Kong: una consultazione di carattere locale che ha assunto rilievo mondiale, e il...
L’aeroporto di Shanghai è fuori città e per arrivarci prendiamo il Maglev. È un treno a levitazione magnetica (viaggia, cioè, senza neanche sfiorare la rotaia) e percorre l’intero tragitto...
È strano il modo in cui, con tempo, certi ricordi sembrano diventare non più sfuocati, ma più nitidi. Come se il fluire degli anni togliesse tutti i dettagli irrilevanti, e lasciasse solo...
Per arrivare a Taiyuan da Pechino bastano circa quattro ore di treno. Da lì, ci dirigeremo a Pingyao. La campagna che scorre oltre il finestrino mi colpisce: mi aspettavo tanta agricoltura...
Visto dal cielo, il paesaggio attorno a Pechino sembra una scheda madre zeppa di microchip per via delle schiere di palazzi di nuova costruzione, raggruppati a decine, tutti uguali, tutti allineati,...
Per andare da San Pietroburgo a Mosca con il Sapsan (il treno ad alta velocità) ci vogliono circa quattro ore. Le carrozze sono confortevoli, pulite e silenziose. Fuori dal finestrino...
La prima tappa è San Pietroburgo. E la prima cosa che facciamo è cercare un negozio di telefonia e comprare una sim. Viaggiare con un figlio millennial dotato di telefonino con...
Sono stata lontana da Nuovo e Utile per qualche mese, ma rieccomi. Beh, nel frattempo mi sono fatta un giro del mondo. Di solito non scrivo di questioni personali, ma stavolta, e per dirvi dove...
Forse non sapete che esiste un Master in Supercazzole. È superefficace. Ma lasciatemi cominciare questa storia dall'inizio. Dunque: ci sono fondati sospetti che Pierino abbia rotto il prezioso vaso...
Si chiama scaricabarile. È un gioco semplice e forse da bambini ci avete giocato anche voi. Si gioca a coppie. Consiste nel mettersi schiena contro schiena, intrecciando le braccia. Uno...
La scala Allport serve per valutare il grado di pregiudizio e discriminazione esistente all’interno di un gruppo sociale o di una comunità. La concepisce nel 1954 lo psicologo...
Ci vogliono vent’anni per costruire una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se pensi a questo, farai le cose in modo diverso.Questa citazione di Warren Buffett mi sembra un ottimo modo...
C’è un singolo, limpido brano scritto da Gregory Bateson che ha cambiato in maniera radicale e permanente il mio modo di vedere le cose. Dice che ogni eccesso è tossico.Mi ci sono imbattuta...
La consolazione è che succede a tutti: si lavora al massimo per raggiungere un obiettivo. Ci si dà da fare in modo esagerato per ottenere un risultato che si desidera davvero. E poi, e poi… una...
Questo articolo parla di territori da presidiare. E comincia con il racconto di un piccolo fatto vero.È successo una manciata di giorni fa. Nel corso di una discussione online piuttosto accesa,...
La solitudine è in crescita e ci sta letteralmente uccidendo, afferma un recente articolo di Scientific American. Da un quarto a metà degli statunitensi soffre di solitudine per la maggior...
Per parlare di attivismo in rete, ci tocca partire da qualche dato. Come ricorda Stefano Uberti Foppa su lavoce.info, il 95 per cento degli italiani accede a Internet almeno una volta al...
Vorrei chiarire qui un concetto elementare: senza un avversario non c’è gara e dunque non c’è vittoria. Non c’è merito, né credito, né gloria, né talento. Senza avversari non esistono il...
Con quanta oggettività e quanta precisione sappiamo valutare noi stessi? Per rispondere decentemente bisognerebbe essere in grado di valutare la propria capacità di autovalutarsi, in un gioco di...
La logica del "tanto peggio tanto meglio" ha un suo perché. Per dirla in modo semplice: la maggioranza delle persone tende a conservare lo status quo, ripetendo gli stessi comportamenti e...
A proposito dell’attitudine a negare l’evidenza, la psicologia ci dice alcune cose interessanti. Per esempio: la negazione è un meccanismo di difesa. Impariamo ad attivarlo già da piccoli, per...
Più le persone vogliono contare come individui, più sentono il bisogno di fare riferimento a un leader e a una leadership per contare ancora di più. Questo fatto non è così paradossale come...
Quello che segue non è un articolo, ma un racconto tratto da un documento storico. È il mio contributo a una raccolta intitolata Mariti: un variegato, divertente, drammatico, confortante o...
Questo articolo parla di economia dell'attenzione. Può sembrare un concetto esoterico, ma vi assicuro che riguarda tutti noi. In realtà, ogni volta che stiamo attenti a qualcosa a cui potremmo...
Mi è venuta in mente all'improvviso una cosa riguardante il leggere libri, ma non saprei dire se si tratta si pensiero creativo (cioè di un'intuizione che ha qualche riscontro reale) o di pensiero...
Parliamo di sovraccarico cognitivo (information overload) quando, come scrive il premio Nobel Herbert Simon, la ricchezza di informazioni genera una povertà d'attenzione. Il termine viene coniato...
L’attenzione determina, migliorandola, la qualità della nostra esperienza di vita. Se stiamo attenti, siamo in grado di capire, imparare, ricordare meglio. Evitiamo i rischi e scongiuriamo gli...
Si chiama effetto Dunning-Kruger, dal nome dei due ricercatori della Cornell University che l’hanno descritto nel 1999, l’insidioso cortocircuito mentale che condanna chi è incompetente a non...
Il neuroscienziato Christian Jarrett pubblica su Aeon un articolo brillante, la cui tesi di fondo è che la natura umana non è granché e che, per dirla tutta, tendenzialmente siamo (ehi, noi...
Spaventati, incattiviti, pieni di rancore e senza prospettive. L’immagine che il recente rapporto Censis disegna degli italiani è davvero poco confortante. Tuttavia, o forse proprio per questo, è...
Conversare dovrebbe essere una capacità che tutti abbiamo, e alla conversazione ci si dovrebbe addestrare già da ragazzini. Magari imparando a rispettare la regola fondamentale (ma non così...
Dov’è finito il rispetto? Questa, lo so, sembra una domanda da vecchie signore. Ma, poché non mi dispiace giocarmela ogni tanto da vecchia signora, è una domanda che mi sento autorizzata a...
Questo che state leggendo non è esattamente un articolo che parla di percezioni. Cioè: non è un singolo articolo. È tanti articoli, diversi tra loro per un’infinità di sfumature. È tanti...
Questa è una storia di lettori, e di lettori algerini. Mi sembra bellissima, e credo che ai lettori italiani piacerà perché la passione per i libri non ha confini. A raccontarla è Paola...
Sappiamo distinguere i conflitti da altre forme di disaccordo? La diversità di pensiero è fertile, e una divergenza di opinioni o di valutazioni è qualcosa di diverso da un conflitto. Non è un...
Guardiamoci attorno: il conflitto ci circonda. Accendiamo la tv, apriamo un giornale o una pagina in rete. Sentiamo lo sfogo di qualcuno. In certi giorni sembra che tutti stiano litigando con tutti....
Signore e signori, di norma sono piuttosto riservata sui fatti miei personali, ma ho deciso che oggi, e in via del tutto straordinaria, condividerò con voi alcune cose che ricordo della mia...
Lo ammetto: non sapevo che esistesse una cosa chiamata fobia scolastica. Ma per raccontarvi bene di che si tratta devo cominciare dall'inizio. La sala del teatro è gremita. Ci saranno almeno...
A Trieste si sono di recente verificati un paio di episodi che riguardano la comunicazione. Meritano di essere analizzati perché possono insegnarci qualcosa di importante, se li esaminiamo con...
Ce ne siamo dimenticati, ma un paio d’anni fa era già iniziato un ragionamento collettivo sul fatto che i mass media debbano o meno conferire ampia visibilità a ogni individuo o fenomeno che...
La percezione è ingannevole. Il mondo che noi percepiamo è diverso dal mondo così com’è: come se lo guardassimo riflesso in uno specchio che ne distorce le forme e le proporzioni, ingigantendo...
Chi atterri in Portogallo e, dall’aeroporto di Lisbona, decida di prendere la linea rossa della metropolitana, comodissima perché in una dozzina di minuti porta in centro, può trovarsi a...
Per capire come e perché funziona il meccanismo del discredito dobbiamo fare un passo indietro, e chiederci come funziona la nostra percezione di tutto quanto ci circonda. Non è facilissimo...
È l’altruismo ciò che ci rende davvero umani? Ci sono vantaggi nell’essere altruisti? L’altruismo non è mai disinteressato, e in fin dei conti non è altro che una forma superiore di...
La Piramide dei bisogni, ideata da Abraham Maslow, continua a tornarmi in mente regolarmente, in questi ultimi tempi. Basta che accenda la tv e mi fissi a guardare l'ennesimo dibattito politico,...
Rigenerazione è una parola magnifica e piena di promesse: cambiamento e riscatto, rinascita, redenzione e rinnovamento, risveglio. Poiché ci regala una prospettiva diversa e speranzosa, sarebbe una...
A pensarci bene, tutto il nostro intricato sistema di relazioni personali, e tutto l’enormemente più intricato sistema di relazioni economiche e sociali in cui, volenti o nolenti, siamo immersi...
Gli italiani non si informano. Non lo fanno nemmeno su internet: sono infatti gli ultimi in Europa per la lettura di notizie online. La quale continua a decrescere di anno in anno, con ogni...
Ci sono libri che raccontano storie, libri che spiegano idee, libri che insegnano cose. Ci sono anche libri che fanno tutto questo, e molto altro ancora, e che possono cambiarci la vita. Il Salone...
Stai attento a quel che vuoi. Potresti ottenerlo. Questo vecchio adagio mi torna mi torna in mente ogni tanto, a proposito di desideri o progetti miei o altrui che sembrano di complessa...
Una delle caratteristiche più pestifere e permanenti delle decisioni sbagliate e delle prese di posizione sbagliate, è che possono essere come le ciliegie: una tira l’altra. PERSEVERARE...
Uno pensa di fare un viaggio in treno e invece si imbatte nella psicoanalisi. Ecco come può succedere. Salgo trafelata sul Frecciarossa. Il vagone è pieno. Mi tocca slalomare inciampando tra...
Sì, la vicenda dei dati ceduti, rubati, usati per convincere, manipolare e disinformare sembra una narrazione distopica. La cosa che renderebbe poco credibile l’intera storia, se di narrazione...
Stavolta parliamo di ricerca psicografica e di  profili: tranquilli, è una faccenda interessante. Questa è la seconda puntata di un discorso su informazione e disinformazione, a partire dalla...
Il fatto è questo: quando parliamo di informazione, parliamo non solo di quanto sappiamo, ma anche di ciò che decidiamo e facciamo e vogliamo. Se avete letto le notizie degli ultimi giorni, sapete...
Il Salone del Libro di Torino lancia, come un messaggio in una bottiglia, una sequenza di cinque domande: ve le ricopio al termine di questo articolo. Le indirizza a scrittori, scienziati, artisti....
È passato qualche tempo da quando, a fine 2016 e in concomitanza con l’elezione di Donald Trump, l’attenzione mondiale si è rivolta alle fake news, le notizie false in rete: un fenomeno per...
A pensarci, può risultare curioso che il termine identità rimandi sia a una somiglianza o equivalenza assoluta (l’identità di due oggetti, di due concetti, di due alternative, di due gemelli,...
La notizia che il corso più seguito nei 317 anni di storia dell’università di Yale riguarda la felicità è stata ampiamente diffusa anche dalle testate italiane (qui Ansa), che riportano più o...
Avete mai sentito parlare di modelli di ruolo? E se vi chiedo di individuare un vostro modello di ruolo, presente o passato, qual è il primo che vi viene in mente? Un genitore o un adulto rilevante...
La recente notizia che Facebook avrà una task force per il fact checking delle fake news è confortante, ma il modo in cui viene diffusa lo è meno: è ancora italiano, questo testo (sei parole...
La personalizzazione delle merci è uno dei molti paradossi della società massificata e omologata, quella che da un capo all’altro del mondo ci fa trovare le stesse marche negli stessi negozi,...
Cerca in Nuovo e Utile