Procedere all'indietro… col reverse engineering - Idee 61

Dicevamo: qualche volta procedere all’indietro è necessario. Nel senso che non si può proprio fare altrimenti. Parliamo dell’ingegneria inversa, o reverse engineering. Un processo affascinante: si tratta di partire da un risultato dato, alla luce di regole generali, per capire o (1) come è stato possibile, o (2) come sarebbe possibile ottenerlo.

Nel caso (1) qualcuno viene in possesso di un prodotto complesso, di cui non ha (o ha perduto) la tecnologia e a partire da quello risale ai principi costruttivi e di funzionamento. Per esempio, durante la seconda guerra mondiale succede che tre bombardieri americani B-29 (le fortezze volanti) cadano in mano agli alleati russi e vengano non restituiti, ma smontati nelle 105.000 parti costituenti, analizzati e infine replicati con i Tu-4.
Succede tuttora con lo spionaggio industriale sui prototipi (pensate all’ossessione di Jobs per la segretezza). O con il software, sia per rendere interoperabili sistemi diversi, sia perché si è perduto il codice-sorgente di vecchi software, sia per eludere brevetti. E succede (questo è un esempio positivo) con il restauro e l’archeologia virtuale.
Poiché qui parliamo di creatività, a noi interessa di più il caso (2) perché permette di immaginare qualcosa che ancora non esiste e di trovare, poi, la maniera di realizzarlo. Sono affascinanti esempi di ingegneria inversa (dal modello alle soluzioni costruttive) le architetture fluide di Frank Gehry: questo video vi fa scoprire metodo e risultati. Ma il processo del tornare indietro si può applicare ai soggetti più vari: eccovi una buffa Ted Conference di sei minuti che fa il reverse engineering delle Ted Conferences di successo.

La chiave concettuale del reverse engineering si chiama abduzione, uno schema di ragionamento teorizzato dal logico Charles Peirce: partire da un dato risultato, alla luce di leggi note, per ricostruire le cause di quel risultato. È il modo di procedere tipico degli investigatori o della medicina diagnostica: qui, ad uso dei fan,  ecco il metodo nell’interpretazione del dottor House.
L’abduzione è l’unica operazione logica che introduce una nuova idea, scrive Paolo Vidali citando Peirce. E prosegue con un elogio della ricerca per indizi, passando da Freud e Sherlock Holmes a una serie di scoperte scientifiche, compresa quella della luna di Plutone: leggete…

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2 Commenti a Procedere all’indietro… col reverse engineering – Idee 61

  1. Utente Anonimo

    bellissima pagina, grazie! oltre alle sempre sorprendenti Ted Talks, ho anche scoperto due siti/blog interessantissimi. Valeria

     
  2. Merio

    forse è piuttosto complicato e i risultati non così certi…ma non potrebbe essere interessante insegnare la storia al contrario rispetto a come viene comunemente insegnata nelle scuole? Dai nostri giorni, alle origini…chissà…se ci fosse un corso penso m’iscriverei.

     

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