Giavazzi: ridurre le tasse. La lezione italiana e la tedesca

Continuo a pubblicare la sintesi degli interventi al recente Summit Upa. Trovate quello di Lorenzo Sassoli de Bianchi (Rai, web, banda larga, consumi, pubblicità, sviluppo…) a questo link.

Francesco Giavazzi – Quali prospettive per le famiglie italiane e i loro consumi? Chiariamo subito che la contrapposizione tra austerità e crescita è un falso problema. Lo facciamo a partire da due esperienze della storia recente.
1) L’Italia non rivede oggi per la prima volta i conti pubblici: è già successo dieci anni fa, tra ’91 e ’92. Subito dopo, nel ’93, i consumi crollano del 3%. Nel ’94 si allineano con il vantaggio ottenuto con la svalutazione dei cambi. In sostanza, l’azione governativa causa un crollo dei consumi e una successiva stagnazione.
Oggi, nel 2012, abbiamo un quadro simile, con un intervento più concentrato nel tempo. Siamo a un 80% di tasse e a un 20% di riduzione delle spese. Tutto questo blocca la crescita: l’FMI stima un meno 2% di decremento. I consumi faranno di sicuro peggio.
Per il 2012 c’è poco da fare. Ma, dopo, come se ne esce?

2) Ed eccoci alla seconda esperienza recente. È la lezione tedesca.
Schroder nel 1998 revoca la riforma pensionistica voluta da Kohl e non indica una soluzione alternativa. Che succede, allora? I risparmi delle famiglie si impennano passando dal 9.8% del reddito al 16% nel 2000. Così la Germania entra in una lunga fase di recessione.
Ma c’è un però: nel mercato del lavoro riformato, il costo del lavoro ha una diminuzione di 1.2 punti anno su anno (nel frattempo la Francia riduce il costo del lavoro dello 0.2%, e invece l’Italia, sempre anno su anno, l’aumenta dello 0.3%). Intanto la spesa pubblica complessiva passa dal 49.3% del Pil nel 1996 al 43.5% del 2007: è una diminuzione di ben 6 punti.
E… il Pil torna a crescere.
La chiave di tutto è questa: il Pil decresce invariabilmente quando si aumentano soprattutto le tasse. Se invece si riduce soprattutto la spesa pubblica, dopo un iniziale decremento il Pil torna a crescere (si veda la tavola 8 dello slideshow linkato). Se il taglio di spese serve poi a ridurre le tasse, allora si ottiene una crescita combinata.

Oggi lo stato italiano versa 35 miliardi all’anno di contributi alle imprese. Molti soldi vanno al servizio pubblico, per esempio le ferrovie. Ma restano 10 miliardi, corrispondenti allo 0.7% del Pil.
Ad esclusione dei contributi alla ricerca e allo sviluppo e per la crescita delle PMI, non si capisce a che cos’altro servano tutti questi soldi. Se noi li prendessimo restituendoli alle imprese sotto forma di riduzione fiscale, il possibile positivo effetto sul Pil sarebbe una crescita del più 1.5%.

Ma si può effettivamente ridurre la spesa delle amministrazioni pubbliche?
Tolti gli interessi sul debito, oggi la spesa pubblica italiana corrisponde al 45.2%. In Germania è il 43%. Ci vuole un nuovo modello sociale europeo. Come dice Mario Draghi, sono finiti i tempi in cui l’Europa era così ricca da poter pagare la gente per non lavorare. E oggi c’è il drammatico problema dell’impiego giovanile.
Il quesito è questo: abbiamo oggi una classe politica capace di  proporre nuovi modelli, come negli anni ’60 hanno fatto Adenauer, De Gasperi e Schuman? La Germania negli ultimi dieci anni l’ha fatto, e forse invece di demonizzare la signora Merkel bisognerebbe imparare dall’esperienza tedesca. Ricapitolando: se il governo non usa la riduzione di spesa per ridurre le imposte il rischio è alto.

Tutto questo vuol dire che il capitalismo fondato su consumi è finito? È una domanda da ricchi… e la risposta è “no”, se il modello é il pauperismo. Ma è sì, se i consumi continuano a essere finanziati da una spesa pubblica fuori controllo, ed è sì si tratta di consumi non sostenibili perché incompatibili con la sopravvivenza del pianeta.
Il ruolo della politica è indirizzare lo sviluppo verso soluzioni virtuose e sostenibili (tra dieci anni, per esempio, potremmo avere la fusione nucleare e una quantità di energia pulita a disposizione. Poiché il processo avviene a 17 milioni di gradi, c’è “solo” da risolvere il problema del recipiente in cui la fusione avviene).

5 Commenti a Giavazzi: ridurre le tasse. La lezione italiana e la tedesca

  1. guydebord

    Giavazzi, al termine di questa sintesi sostiene: “tra dieci anni, per esempio, potremmo avere la fusione nucleare e una quantità di energia pulita a disposizione. Poiché il processo avviene a 17 milioni di gradi, c’è “solo” da risolvere il problema del recipiente in cui la fusione avviene”. Questo modo di pensare il futuro -energia pulita e illimitata- appartiene a quel sistema che, per altri versi, si critica. Se è vero che, con questi ritmi di consumo, molto presto occorrerà trovare alternative alle fonti energetiche quali il petrolio o il carbone, è altrettanto vero che è il consumo di energia, che è per larghissima parte energia termica dispersa nell’ambiente, a provocare il surriscaldamento del pianeta, con il conseguente scioglimento dei ghiacciai e un disequilibrio sempre più accentuato delle condizioni climatiche e ambientali, di quelle alimentari ecc. A mio avviso una grande area di innovazione e di sviluppo non è tanto nella ricerca di nuove fonti (che quelle recenti, quali i biocarburanti, stanno producendo enormi danni a catena sia all’ambiente che alla possibilità di sopravvivenza alimentare per molte popolazioni coinvolte loro malgrado), ma è, piuttosto, nel miglioramento dell’efficenza dei motori, delle abitazioni, dei trasporti, affinché con la stessa o con meno energia si posano avere case più calde o più fresche, veicoli individuali o collettivi più leggeri e con consumi molto inferiori… insomma, c’é da ripensare il prodotto industriale e l’ambiente costruito nel suo complesso, dato che l’attuale è stato concepito in tempi di vacche molto grasse, di obsolescenza programmata e consumo, consumo, consumo. Giavazzi lo dice, due righe prima: “consumi non sostenibili perché incompatibili con la sopravvivenza del pianeta”. Si sbaglia: il pianeta muta ma sopravvive, è la nostra specie che è a rischio. Se si considera la nostra specie Homo sapiens e si sommano quelli che, in tutte le generazioni, sono nati e morti, scopriamo che non fanno il numero di quelli nati e ancora vivi. Possiamo quindi considerarci la seconda macro-generazione della nostra specie. Ce la faremo ad avere anche la terza? La fusione nucleare e le politiche dei governi, fusi anche loro, ci aiuteranno in questo? ps: sono rimasto solo io? siete già tutti al mare? scusatemi se intervengo ad ogni puntata e buone vacanze!

     
  2. Laura Bonaguro

    Non smettere di intervenire, ti leggo volentieri. Per un confronto più sostanzioso, invece, devo rimandare. Non sono nella giusta dimensione di dialogo, mi serve più tempo. Sono però d’accordo con te quando dici che questo modo di pensare il futuro appartiene a quel sistema che, per altri versi, si critica. Ma forse siamo talmente concentrati nel come interrompere alcuni contatti con un futuro possibile che non vogliamo da non riuscire a dedicarci ad altro. E, personalmente, la fusione principale su cui mi concentrerei è quella europea. Ma quella vera…

     
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  4. Achille Loro

    Carissimi Amici,
    questi oramai trascorsi, sono stati gli anni riservati purtroppo ai mediocri: figure senza luce, con tante ombre e tenebre che hanno occupato praticamente moltissimi posti di potere in Italia e tengono lontani dai posti di comando le Persone capaci e istruite. Personalmente ne sono una dimostrazione concreta!
    Per tante prove riscontrate durante la mia vita sono giunto alla conclusione che per rinnovare alla radice la vita politica in Italia, riportando al primo posto i valori della Giustizia, dell’Onestà e del Merito, siano necessari queste ” Dieci Regole Auree per la Nuova Italia “:

    1°) Tutti possono essere eletti nella Pubblica Amministrazione per un massimo di tre mandati nella propria vita.
    2°) Nessuno può ricevere compensi in denaro per essere stato eletto nella Pubblica Amministrazione, solo un equo rimborso delle spese sostenute.
    3°) Per poter essere eletto nella Pubblica Amministrazione bisogna essere onesti cittadini e possedere un discreto bagaglio di conoscenze.

    4°) Tutti i Cittadini hanno diritto ogni anno ad avere la prima sanzione pecuniaria trasformata in una raccomandazione di comportamento.
    5°) Tutti i posti di lavoro pubblici e privati vengono assegnati attraverso il sorteggio tra gli aventi titolo su base regionale.
    6°) Lo stipendio e la pensione mensili non possono essere inferiori a 1000 Euro e non possono essere superiori a 20.000 Euro.
    7°) La percentuale massima di Persone impiegate nella Pubblica Amministrazione non può superare la soglia del 20% rispetto al totale dei Lavoratori.
    8°) Il testo di tutte le nuove leggi a cui devono sottostare i Cittadini deve essere chiaro e conciso, possibilmente contenuto in un solo foglio di protocollo.
    9°) Il testo delle leggi attuali a cui devono sottostare i Cittadini deve essere riscritto e semplificato.
    10°) Va inserito, ogni dieci anni, un anno in cui tutte le sanzioni pecuniarie inflitte ai Cittadini vengono annullate e trasformate in un proporzionale periodo di servizio pubblico.

    Sono certo che con l’applicazione delle Regole sopra indicate moltissime situazioni a cui la presente Classe Politica non riesce a dare alcuna risposta saranno sicuramente superate.
    Sono anche certo che nel piazzale antistante la sede della Presidenza del Consiglio si ritroveranno molte Persone con il volto sorridente e con le mani calde per i meritati applausi rivolti a chi ci governa.

    Ecco cosa farà Mario Monti nei prossimi giorni.
    Personaggi come Mario Monti ne ho avuti alcuni come capi e direttori nella mia carriera lavorativa.
    Arrivavano in ufficio sempre con il giornale e ricevevano un compenso oltremodo elevato.
    Anche Mario Monti riceve compensi per la sua attività pari a circa 1,5 milioni di Euro all’anno e possiede un patrimonio dichiarato in titoli di circa 12 milioni di euro, oltre ai numerosi fabbricati.
    Pochissimi Italiani lo hanno conosciuto quando era nella Comunità Europea e non mi risultano disegni o proposte di Direttive Europee che portano il suo nome.

    Terminata l’esperienza europea è ritornato nella sua Milano. E’ stato chiamato a salvare l’Italia e poco prima di accettare l’incarico ha ottenuto la nomina a Senatore a vita.
    Dopo un anno di lavoro, probabilmente poco abituato a svolgere questa attività, ha colto la prima occasione per rimettere il mandato.
    Se ne sta tranquillo come in disparte perchè la sua vera ambizione è quella di occupare l’unico posto a cui veramente mira : il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

    Queste invece sono le caratteristiche del Nuovo Presidente della Repubblica del quale abbiamo estremo bisogno:

    Sogno che un giorno al Quirinale sieda un Presidente che non ha 80 anni e neppure 40, ma un’età di mezzo, perché qui c’è la Virtù.
    Sogno un Presidente che sia nato in una semplice e povera ma laboriosa famiglia, come lo sono quasi tutte le famiglie degli Italiani.
    Sogno un Presidente che si sia distinto nei banchi di scuola per l’impegno e per il profitto negli studi.
    Sogno un Presidente che abbia frequentato il Liceo Classico perché dalla Cultura greca e latina siamo nati e a questa dobbiamo essere sempre riconoscenti.
    Sogno un Presidente che abbia conseguito una Laurea in Ingegneria perché dimostra il coraggio di intraprendere nuove strade anche se impegnative e difficili. Saprà così raggiungere vittorioso le nuove mete che lo sviluppo tecnologico presenta.
    Sogno un Presidente che abbia una moglie e una famiglia sempre uniti nella buona e nella cattiva sorte, felici e sorridenti per essere testimoni credibili che solo con l’Amore si vincono tutte le battaglie della Vita.
    Sogno un Presidente che abbia lavorato con grande impegno nella Società, solo così potrà possedere le conoscenze necessarie per cambiarla in meglio.
    Sogno un Presidente che non abbia raggiunto i primi posti nel suo ambiente di lavoro perché questi sono riservati a chi non ha scrupoli e appartiene alle poche ricche famiglie della nostra Società.
    Sogno un Presidente che non abbia mai occupato un posto nel nostro Parlamento perché solo così sarà libero di svolgere con Autorità e in piena Libertà il suo compito.
    Sogno un Presidente che firmi solo le leggi che suo padre e sua madre possano comprendere e rispettare, usando il buon senso di un padre e di una madre di famiglia.
    Sogno un Presidente che dopo aver svolto per sette anni il suo incarico lasci il posto a un altro Presidente, sicuro che con la strada da lui tracciata il nuovo Presidente saprà raggiungere ancora più alti traguardi.
    Sogno un Presidente che rinunci a ogni compenso in denaro per il compito da lui svolto, felice e appagato per la gioia di essere al Servizio di una Nazione che ama.

    Achille Ing. Loro
    Piazza San Vito n. 3/3
    31030 San Vito di Altivole (TV)
    Tel. 0423 564400 – Cell. 334 1159962

    P.S. Naturalmente sono a Vostra disposizione se voleste approfondire le motivazioni che sono alla base di ognuna delle dieci Proposte sopra indicate.

    Avrei anche il nome della Persona che potrebbe degnamente ricoprire il ruolo di nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

    Se uno di Voi desidera trascorrere un pomeriggio a San Vito di Altivole (Treviso) sono a Sua completa disposizione. Sono certo che sarà per tutti una giornata indimenticabile.

    A tutti Voi e ai Vostri Cari e a tutti gli Italiani di buona volontà tantissimi coraggiosi Auguri per il nuovo Anno da parte di Achille, nato in un piccolo paese di campagna, in una famiglia povera ma laboriosa che mi ha dato la gioia di poter studiare. Achille Loro

     
  5. Pingback: fare la spesa in Italia e in Germania. - Pagina 3

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