Il web. Dalla parte dei buoni - Idee 41

Potete, da bravi cittadini globali, condividere in rete un po’ delle vostre risorse, materiali o intellettuali. Ecco come fare.
Avete un minuto e 20 euro? Kiva è un progetto di microcredito. Aiutate Silas in Kenya, Eden nelle Filippine, Koko in Ghana e centinaia di altre persone a intraprendere un’attività nei paesi in via di sviluppo. I soldi vi verranno restituiti. Jessica Jackley, fondatrice del sito, racconta il progetto in un TED Talk.
… cinque minuti e una competenza? Diventate microvolontari. Sparked vi chiede che cosa sapete fare e qual è la causa che più vi sta a cuore. Così, potete aiutare un’organizzazione non profit. Ce n’è per tutti: dal dare consigli per aggiustare un sito allo scrivere una newsletter, al trovare un nome per un concerto antiviolenza…
… un pomeriggio e voglia di fare un giro? Mappate la vostra città. Potete andare alla ricerca di fontanelle pubbliche, fotografarle e inserirle nel database di Fontanelle.org. Ce ne sono già più di 5600. Oppure segnalate una buca, un cartello stradale mancante, un incrocio pericoloso, sul sito della fondazione Ania. Ci penseranno loro a comunicare il problema a chi di dovere.
… un giorno, una settimana, un mese? Sviluppate un progetto. OpenIDEO sfrutta l’intelligenza collettiva per risolvere problemi sociali. Partecipate al brainstorming, proponete idee, commentate e votate quelle altrui. Ce ne sono di eccellenti. E seguite la realizzazione delle idee migliori. Bellissimo.

7 Commenti a Il web. Dalla parte dei buoni – Idee 41

  1. Fiamma Tortoli

    Mi permetto di segnalare un progetto davvero importante è il portale creato da un gruppo di studenti per condividere e metter on-line lezioni e contributi di vario argomento. Si chiama http://www.oilproject.org Oilproject, fondato nel 2004 da un gruppo di studenti, è una scuola virtuale, gratuita ed aperta a tutti, in cui si discute di attualità, economia, Internet e politica. Le lezioni avvengono online (sia in diretta, sia in differita) e sono tenute da volontari che condividono le loro conoscenze con gli altri utenti, senza alcun fine al di fuori di quello della divulgazione libera dell’informazione. Vi sono poi videoconferenze di cui per essere aggiornati basta seguire su fb. Con più di 9000 studenti, Oilproject è la più grande scuola online in Italia. Ne hanno parlato su vari giornali. Io ne sono venuta a conoscenza da un articolo sul Corriere della Sera. Questa la pagina su fb: https://www.facebook.com/Oilproject Altra iniziativa importante tra i progetti per l’innovazione arrivati finalisti nella sessione di Firenze di Working Capital Premio Nazionale Innovazione https://www.facebook.com/WorkingCapitalpni è rappresentato da questo bel progetto di crowdfunding per la cultura: Fund For Culture http://www.fundforculture.org Buona giornata Annamaria e grazie fiamma 🙂

     
  2. LaTati

    Ciao. Segnalo che il link per OpenIDEO è sbagliato… Grazie! Tatiana

     
  3. Jacopo

    Tatiana, grazie mille della segnalazione. Abbiamo sistemato. 🙂

     
  4. Babs

    … quanta bellezza ci verrebbe negata se smettessimo di cercare questo modo di essere creativi… mi sono immersa in ogni website citato e… anche quelli citati da Fiamma 🙂 GRAZIE DI CUORE 🙂

     
  5. annamaria

    Quando funziona bene, funziona proprio così: le segnalazioni di Fiamma arricchiscono il discorso, e aprono altre prospettive. Bello Oilproject (e magari Ilaria creerà un contatto con NeU attraverso Facebook, e ci scambieremo idee). E i migliori auguri a Fund for Culture: speriamo che cresca bene. Anche laTati ci aiuta a migliorare: se qualcosa in NeU non va (succede… il cms ogni tanto fa i capricci, a volte i link saltano, i siti spariscono. E a volte, semplicemente, facciamo degli errori) … dicevo: se qualcosa non va e qualcuno ce lo dice, ci fa un favore. E, credo, ha ragione Babs: la cosa bella del web è questo cooperare di persone che non si conoscono ma sono unite dal filo di un interesse comune, e scambiano per il puro piacere di scambiare. Prendono idee, le mescolano, le sviluppano e ne tirano fuori qualcos’altro. E lo dico (qui torniamo all’Agcom) anche da autore. Sul web ho messo una quantità di cose che ho scritto, sotto licenza creative commons. Se qualcuno le cita, o le prende e le usa, e a patto che ricordi la fonte, va benissimo: sono idee che girano, no?

     
  6. Graziano

    Openideo è qualcosa, per me, di sconvolgente. Fantastico!!! Annamaria, lo facciamo anche noi, in italiano, qualcosa di something similar? Io ci sono.

     
  7. annamaria

    Ahah, Graziano, magari… OpenIDEO è un’iniziativa gestita da questi signori qui, che definiscono se stessi, e a ragione, “specialists in human factors, psychology, business, design, engineering and manufacturing”. Sono grandi e bravissimi. Anni fa ho sentito due di loro spiegare un progetto per migliorare la qualità della vita dei malati lungodegenti negli ospedali: erano lucidi, preparati, consistenti, visionari e pragmatici. Sono rimasta molto colpita. Non so se una versione all’italiana del loro sito, fatta con ben altre risorse, avrebbe lo stesso impatto. Non so neanche se una copia in chiave minore avrebbe senso. Ne avrebbe di più, forse, mettersi in contatto e offrirsi di curargli un’edizione italiana del medesimo sito. Per quanto mi riguarda, faccio già abbastanza fatica a tenere insieme lavoro, scrittura, un minimo di coinvolgimento sul sociale, università, famiglia e NeU, che è quasi tutto lavoro notturno… e nel suo piccolo, se non altro, diffonde e fa conoscere idee ed esperienze interessanti. Compresa questa.

     

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